Cimice asiatica

Cimice asiatica

Halyomorpha halys

La cimice asiatica, il cui nome scientifico è Halyomorpha halys, è stata accidentalmente esportata dall'Asia inizialmente negli Stati Uniti, i cui primi esemplari si sono osservati nel 1998, e solo successivamente questo insetto è giunto anche in Italia. Halyomorpha halys è considerata potenzialmente dannoso per l'agricoltura.

Descrizione

Le cimici asiatiche hanno una caratteristica forma a scudo, comune anche ad altre cimici, raggiungendo una lunghezza di circa 1,7 cm. I colori della corazza si possono differenziare, ma principalmente si riscontrano tonalità di bruno nella parte superiore e inferiore del corpo, con macchie in toni di grigio, bianco sporco, nero, rame e talvolta colore bluastro. La parte finale delle antenne è caratterizzata da bande chiaro-scure, così come sul bordo esterno dell'addome.

Dove vive

Preferisce terreni pianeggianti, sabbiosi e zone di erba alta. La cimice asiatica è un tipo di infestante la cui dieta è molto varia. La sua azione può causare ingenti danni alla coltivazione di frutta e ortaggi. È una specie nota in Giappone per attaccare principalmente soia e frutteti. Per nutrirsi perfora il rivestimento del frutto della pianta attaccata con il suo apparato nutritivo, specifico per l'operazione. In seguito a questa azione, un frutto presenterà delle fossette o aree necrotiche all'esterno e una foglia dalle punteggiature anomale. Inoltre potrebbe riscontrarsi la perdita di semi e la trasmissione al frutto di eventuali patogeni per la pianta.